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Archivio Aprile 2008

Search Goes Mobile a Bertinoro

29 Aprile 2008 Commenti chiusi

Tenere un convegno sul Mobile in un posto dove i cellulari prendono a stento. Sembra un po’ la prosecuzione della barzelletta dell’idraulico, ma è quello che è accaduto in questi giorni al Bertinoro International Center for Informatics, da dove vi scrivo mentre seguo i lavori di Search Goes Mobile, workshop che intende ragionare su Internet e sul suo incontro con cellulari e Pda. Non è la prima volta che in Italia accadono cose simili. Di recente ricordo alcuni incontri per presentare il Digitale Terrestre a Santa Margherita di Pula (Sardegna), dove il DTT come noto non arrivava.. A parte questo particolare, che ho trovato alla fine simpatico, l’organizzazione è stata impeccabile. Su tutti ho trovato molto interessanti gli interventi di Usama Fayyad di Yahoo!, Sigmund Akselsen di Telenor e di Peggy Ann Salz di Msearchgroove. Enrico Bagnasco di Telecom Italia si è difeso abbastanza bene, anche se in alcuni punti non è sembrato molto in forma. Specie quando per mezz’ora ha parlato di Telecom Italia come di un’azienda che dal network si sta per spostare sui servizi per Mobile (ero già pronto per telefonare a razzo in redazione)…. E invece poi si è scoperto che nella sua presentazione (rigorosamente in inglese) lui usava, all’insaputa di tutto l’auditorium, la parola “services” per intendere non tanto i servizi al cliente finale, quanto una serie di applicazioni informatiche “terze” a livello di sistema. Insomma, niente che abbia a vedere (almeno direttamente) con ciò che viene erogato al cliente. Vabbè sottigliezze. Niente in confronto alla sparata su Waterloo di qualche settimana fa. Seriamente, ho trovato molto pericolosa la risposta data al pubblico che chiedeva informazioni sulla questione privacy: “Beh, se la gente accetta le intrusioni di Google con GMail, accetterà anche il resto…” Non è proprio il tipo di risposta che mi aspetto dal top management di Yahoo!, specie nel momento in cui si discute di come cellulari e Pda possano veicolare il flusso di informazioni (e Adv, che poi è quello che preme di più) un tempo riservato solo alla Rete. Proprio il nodo privacy è stato quello più discusso (e attorno al quale sono arrivate le risposte più vaghe). Altra bella gatta da pelare è la filiera, quantomai complicata. Dati tre livelli teorici di ambito per gli operatori (network, enabler e services), le mosse di Google (da services a enabler) di Nokia e di Apple (da enabler a services) e di svariate aziende informatiche (da network a enabler) stanno scompaginando il panorama. Da qui ore e ore di riflessioni su come creare applicazioni aperte e condividere contenuti….. e REVENUES. Si perché alla fin fine la partita si gioca tutta su questo fronte. Search mobile e mobile adv promettono una capillarità di diffusione dei contenuti, una precisione della targettizzazione, una pertinenza delle offerte sulla base della localizzazione geografica dell’utente (es: il Gps fa sapere dove siamo, e ci vengono recapitate informazioni commerciali relative a quella zona…) che Internet non si è mai nemmeno sognata nei periodi più floridi. Il nodo sta tutto qui: scottati da esperienze negative (due nomi: Wap e Mobile TV… qualcuno a Tre sta ancora piangendo) gli operatori vogliono avere le mani libere su questo mercato, e capire come spartirsi i proventi. La Rete è appannaggio dei vari sistemi made-in-Google. Nel Mobile, invece, c’è una nuova frontiera da esplorare. Ecco perché nei prossimi mesi dovremo aspettarci inedite, quanto curiose sinergie, che al contempo dovrebbero costituire l’antidoto per una guerra fratricida all’arma bianca.

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ebay: cambia tutto!

28 Aprile 2008 Commenti chiusi


 

Aria di cambiamento per eBay. Il mercato online più grande del mondo (276 milioni di utenti in 39 Paesi) annuncia oggi una serie di modifiche strutturali.

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Nuova policy per i commenti

26 Aprile 2008 Commenti chiusi

Ciao. Breve post di servizio (si dice così?) per annunciare alcuni cambiamenti in merito alla gestione dei commenti.

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Luci e ombre del Web 2.0

26 Aprile 2008 2 commenti

 

Galassia Internet: ho sempre diffidato degli evangelizzatori. Quelli che parlano da professionisti indipendenti e poi vivono per portare acqua al mulino delle grosse aziende. e tante volte ho trovato eccessivo questo clima di entusiasmo gratuito nei confronti del Web 2.0 e delle sue promesse. C’è una rivoluzione in atto, che abbraccia punti di vista tra loro diversissimi: comunicativo, sociale, economico, politico, delle infrastrutture. Forse è questa la vera convergenza, l’unica che ritengo interessante.

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L’Italia e la banda larga: sempre, immancabilmente ultimi

26 Aprile 2008 Commenti chiusi

Una notizia che ho letto o ripreso mille volte. Ogni tanto si ripresenta, e con essa il senso di fastidio di vivere in un Paese che si può considerare Europa solo da un punto di vista geografico. Perché è veramente antipatico leggere, praticamente ogni due-tre mesi, che siamo agli ultimi posti dell’Ue quanto a sviluppo di infrastrutture e servizi dedicati a Internet.
Il segno evidente che il mondo politico e industriale vivono in un mondo parallelo, lontano, che nemmeno si immagina di come la Rete e i relativi servizi possano diventare volano economico per un Paese come il nostro. Paese che – per usare un eufemismo – non sta proprio navigando in buone acque. Il sensazionalismo alla Grillo non c’entra: te ne accorgi nella tua esperienza quotidiana. Basta traslocare di 20 km come ho fatto io per capire che Fastweb, ad esempio, garantisce un segnale decente solo dove possiede una propria rete in fibra. Nel resto del Paese si vive una situazione da Terzo Mondo. Comunque sia i dati che mi hanno fatto cadere le braccia (un’altra volta) sono questi. Cito dal Sole 24 Ore:

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Beppe Grillo, Panorama e il finto scoop

24 Aprile 2008 Commenti chiusi

"Da quando ha aperto il suo blog dando vita al movimento contro i privilegi della casta, Beppe Grillo ha praticamente raddoppiato le sue entrate che, nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2006, hanno raggiunto i 4.272.591 euro." Così si legge in un articolo di Panorama in edicola oggi.

Mi limito ad alcune considerazioni: trovo curioso che qualcuno, con un certo ritardo, si accorga che il sito di Beppe Grillo è innanzitutto un’operazione commerciale, e comunque non c’entra nulla con i blog e la blogosfera. (in fondo a questo post trovi un mio articolo pubblicato su Il Riformista il 10 ottobre 2007).
Detto questo, non mi risulta esistano leggi in Italia a vietare di dar vita ad attività commerciali su Internet. Quello di Panorama è, a mio parere, un colpo basso travestito da scoop. Non ci fai nemmeno tutta sta gran figura a pubblicare notizie del genere. 
Beppe Grillo e il suo voler spacciare una macchina da soldi per una piattaforma di libertà. Tutti temi che riguardano i grillini e le loro coscienze. Quanto all’aspetto più politico, Grillo non sarà né il primo né l’ultimo in Italia a farsi la cresta sui facili entusiasmi delle persone. Personalmente, ritengo alquanto inutile la "delega a pensare" che molti in Italia hanno di fatto consegnato nelle mani dei Grillo, dei Gomez, dei Travaglio. 

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Earth Day: the day after

23 Aprile 2008 Commenti chiusi

Open Source a Zurigo

21 Aprile 2008 Commenti chiusi

Dopo un weekend intenso, e la sbornia di fantascienza e connettivismo, torno ai temi soliti.

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Ancora su Sesto Continente…

19 Aprile 2008 1 commento


 

Qui nella postazione blog, da cui alle 22.00 partirà la jam session Mutant Writing Squad, sto parlando assieme ad Adrian e Andrea (Sesto Continente) di giochi di ruolo, fantasy e cyberpunk.

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Astracon 2008 – Iniziata Nextcon

19 Aprile 2008 Commenti chiusi

Appena iniziata NextCon II.

Riprendendo le fila del discorso iniziato nel 2007, i connettivisti si trovano nuovamente in Brianza per portare all’attenzione del pubblico le loro opere. Presenteranno racconti, poesie, cortometraggi e opere video. Un calderone caleidoscopico in cui il mondo Connettivista continua la sua avventura. Un evento senza programma che si fa nella relazione stessa con il pubblico: dibattiti, sessioni di scrittura collettiva, proiezioni di cortometraggi, reading e tutto ciò che ancora non ha un nome ma che è già in atto nelle menti dei connettivisti.

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